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martedì 16 novembre 2010

La scelta di una strada

Scritto da Giovanni N.
Aprendo un vecchio portafoglio, ho trovato anzi ritrovato un batuffolo di cotone conservato in un sacchetto di plastica. Grazie a quell'oggetto dall'apparenza insignificante ho ricevuto l'emozione di un ricordo di anni lontani.
Mi è apparso all'improvviso il volto con l'espressione quasi ascetica di un collega dei primi anni di lavoro in una grande banca.
Lavoravamo su scrivanie vicine in un grande salone illuminato da poche ma grandi finestre. Il mio lavoro piuttosto impegnativo non mi lasciava molto tempo per guardarmi intorno, ma quando ciò accadeva, il caso voleva che sorprendessi il mio straordinario collega con gli occhi rivolti ad un angolo di una di quelle finestre dalla quale si intravedeva un pezzetto di cielo azzurro che faceva evocare pensieri di libertà e nostalgia di verdi prati. Esattamente ciò che era dato solo sognare dentro o fuori la banca nella grande Milano.
Lo sorpresi più volte in quell'atteggiamento rapito non so con quali ricadute sul suo rendimento .
Il mio ricordo è legato ad un suo ritorno da Siracusa sua città natale ove si era recato per le ferie.
Durante la sua assenza i giornali avevano riportato la notizia della lacrimazione di una statuetta della Madonna posta sulla parete di una camera da letto di una povera famiglia di Siracusa.
Naturalmente si erano formati i soliti partiti: degli scettici e di chi ci credeva.
Torniamo al batuffolo di cotone.
Tornato dalle ferie, il collega mi portò in dono quel cotone imbevuto di quelle lacrime.
Non ho mai capito perchè fra tanti aveva scelto me.
A distanza di anni, enumerando tanti avvenimenti della mia vita, quel gesto ha assunto una grande importanza sicuramente maggiore di quella da me data il giorno della donazione.
Pochi giorni dopo il mio donatore diede le dimissioni e silenziosamente sparì. Più tardi fortuitamente seppi che era partito come missionario in terre lontane.
Mi domando se con quella singolare donazione, egli aveva auspicato una sorta di protezione per i miei anni futuri che aveva intuito difficili. Oggi credo proprio di sì.
Ovunque egli si trovi in Africa o India lo raggiunga il mio grato ricordo e l'augurio di essersi realizzato ed essere felice.
Giovanni Noera
image cc by Shahram Sharif

24 commenti:

Carla, i colori...pensieri della mia mente. ha detto...

Ho letto con interesse e ..silenzio in me.
ciaoo Ambra

mimì ha detto...

Quante belle persone ci sfiorano durante la nostra vita?Forse tante.
Di quante di loro siamo consapevoli?Poche.
Quante di quelle anime ci lasciano un ricordo così tangibile?Pochissime.
Sei stata fortunata Ambra e sei stata cara nel condividere con noi di questa fortuna.

Carmine Volpe ha detto...

ci sono persone sensibili che intuiscono ma non invadono ma comprendono tutto, credente o no è stato un bel gesto di interesse

Sandra Maccaferri ha detto...

Sono rimasta a lungo sospesa a cercare le parole. Non le trovo. O meglio , sarebbero e suonerebbero retoriche e banali.Quindi dico solo che
l'augurio che conclude il racconto è anche il mio.

Rita B. ha detto...

Che emozione questo episodio! Molto bello! Ciao!

nanussa ha detto...

e' stato molto emozionante e interessante leggere questo scritto....
ciao e buona giornata! :)

Adriano Maini ha detto...

Mi trovo nella stessa situazione di Sandra. Aggiungo che anch'io ho conosciuto persone di siffatta statura morale. Ma non trovo le parole giuste per parlarne.

Ambra ha detto...

Ci sono incontri nella vita, a volte anche fugaci, con persone che inspiegabilmente restano nella memoria magari sepolte per anni e poi d'improvviso qualcosa le fa risalire dal fondo con un'impronta che avevamo dimenticata o mai capita.
Mi piace molto questo post prima di tutto perché ha il suo alone di mistero nell'inspiegabile dono a un collega che, da quello che leggo, non doveva essere particolarmente vicino al donatore che forse aveva comunque notato l'attenzione dello sguardo. E in secondo luogo mi ha colpito il racconto perché mi riporta ad episodi simili che anch'io ho vissuto in passato e che hanno lasciato un segno, la consapevolezza del quale è arrivata più tardi. Tutto fa parte del mistero infinito della nostra anima.

Ambra ha detto...

>>> Carla
Grazie della tua visita.
>>> Mimì
Penso esattamente come te. Il racconto però è opera di Giovanni e non mia. In questo blog sono tanti gli autori e capisco che ci si possa perdere. Ciao Mimì.
>>> Carmine
Hai ragione. Comprensione non vuol dire invadenza.
>>> Sandra
E' bellissimo che tu abbia fatto tuo l'augurio di Giovanni.
>>> Rita B.
Vero? E' davvero emozionante.
>>> Nanussa
Grazie delle tue parole.
>>> Adriano
Eh si, e sono incontri che non si possono dimenticare.

mimì ha detto...

Che stupida che sono stata a non aver visto la firma!Buona serata cara Ambra.

Ambra ha detto...

>>> Mimì
Ma che dici Mimì!Sono rarissimi i blog con diversi autori e quindi è scontato pensare che l'autore sia il blogger stesso, meglio la blogger stessa, insomma ambra ...
E poi una tua visita fa sempre molto piacere. Ciao e buona serata.

Lufantasygioie ha detto...

ci sono persone che riescono a vedere oltre l'involucro di carne ed ossa....
quel gesto doveva averlo colpito,altrimenti perchè conservare il pezzetto di ovatta?
notte
lu

Sandro ha detto...

Penso che lo strano dono fatto dall'amico abbia colpito Giovanni moltissimo senza che al momento lui ne avesse consapevolezza. Ed è rimasto un bellissimo ricordo che ora hai condiviso con noi.

Sciarada ha detto...

E' straordinario come dei semplici oggetti riescano ad evocare ricordi così belli ed intensi, rimangono impregnati per sempre delle sensazioni che abbiamo vissuto in loro presenza, assumono un significato leggibile in modo speciale, solo da noi!

Ambra ha detto...

@ Lufantasygioie
Sicuramente è come dici tu, perché è stranissimo conservare un batuffolo di ovatta.
@ Sandro
Si, credo anch'io che sia così.
@ Sciarada
Proprio così, ma non solo gli oggetti, persino i profumi oppure i cibi e tutto quanto colpisce i nostri sensi è in grado di evocare ricordi sopiti e le sensazioni provate anche in un passato lontanissimo. Affascinante il meccanismo della nostra mente.

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Ci sono persone e ricordi nella vita che ci lasciano veramente un segno nell'anima.Saluti a presto

Tomaso ha detto...

Ecco cara Ambra, con Explorer è andata bene tutto va normale.
Ti consiglierei però di sistemare quel piccolo disturbo che fa su Firefox perché come saprai molti usano questo che secondo me va meglio.
Ancora un caloroso saluto,
Tomaso

Alive2 ha detto...

DUE LACRIME DI VITA.
CHE BELLO.

IVonne

Alessandra ha detto...

Una storia molto bella che racconta di un gesto prezioso!

Antonella ha detto...

Questo batuffolo è un ricordo preziosissimo perchè custodisce una parte di chi lo ha donato... Che pensiero meraviglioso! Una bellissima storia di un'amicizia che sarà indissolubile!
Un abbraccio a te, dolce Ambra!

cristina ha detto...

il poco tempo, la rabbia per cose futili, la bramosia di fare 1000 cose che ci rende la vita come un gioco ad incastri ci fan sfuggire determinate preziose cose e non dare valore alle persone giuste...poi come Giovanni nel momento in cui ci è concesso di allentare la presa affiorano ricordi e se ne realizza magari tardi la loro bellezza e candore

Ambra ha detto...

@ Cavaliere
Saluti a te e ci reincontriamo presto.
@ Tomaso
Grazie dell'avvertimento. Risistemato tutto dopo una serie di attacchi di nervi con questo blog che ne ha sempre una.
@ Alive2
Belle le tue parole.
@ Alessandra
Hai ragione, ogni gesto che lascia un segno positivo è prezioso.
@ Antonella
Grazie cara Antonella di essere passata e un abbraccio.
@ Cristina
Sei LACri vero? Bravissima.

fabrizio ha detto...

Penso che i ricordi siano una bellissima sensazione e ho notato con piacere che con il passare degli anni.....sono ancora più belli

Elio ha detto...

Bravo Giovannino! Che fortuna riuscire a realizzare i propri sogni! Ed alla grande, come Giorgino!

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