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sabato 22 novembre 2014

Vite curiose : Galileo Galilei

Galileo Galilei, ritratto di Justus Sustermans
Post di Ambra
Di nuovo un arguto racconto, persino un po' irriverente, dell'astrofisico Amedeo Balbi ricco di aneddoti curiosi, dal titolo: Vite degli astronomi /3. Galileo Galilei  (1564-1642).

Sì, vabbene, Galileo il padre del metodo scientifico, Galileo il (quasi) martire della ragione, Galileo il campione dell'anti-oscurantismo. Ma io non riesco a evitare di pensare che, in fondo, quello che di tragico e orribile gli è capitato (l'inquisizione, il processo, l'abiuro-maledico-e-detesto, il confino) gli sia capitato anche perché il pisano era un appassionato di gadget, un patito delle nuove tecnologie. In poche parole, come diremmo oggi: un geek.
Dopotutto, lui se ne stava a Padova a insegnare matematica e a fare esperimenti di meccanica, e di impelagarsi in dispute astruse su cosa girasse intorno a cosa non aveva poi tanta voglia (era già abbastanza impegnato a ridicolizzare i colleghi che risolvevano ogni dubbio andando a scartabellare le opere di Aristotele). Ma mentre si divertiva con bilancette, piani inclinati, pendoli e altre diavolerie, venne a sapere che in Olanda un occhialaio aveva infilato un paio di lenti dentro un tubo e bingo!, aveva acquistato la supervista. Galileo non era uno da farsi scappare l'ultima novità in fatto di tecnologie. Si chiuse in laboratorio come Steve Jobs nel garage e, tempo qualche mese, con un po' di sano reverse-engineering, si costruì da solo la sua replica del cannocchiale. Era il 1609, giusto giusto quattro secoli fa.

La cosa ebbe conseguenze. Intanto, Galileo si beccò un aumento e un posto fisso all'università (il governo veneto aveva molto apprezzato i possibili impieghi militari della "sua" invenzione). Ma il botto vero ci fu quando Galileo, invece di limitarsi a guardare al livello dell'orizzonte, pensò di alzare il cannocchiale verso il cielo. Oggi può sembrarci assurdo che un accrocco potente quanto un giocattolo da bancarella possa aver aperto la strada all'astronomia moderna e cambiato radicalmente la posizione dell'uomo nell'universo. Eppure.

Nel giro di un annetto Galileo si accorge che la Luna è disseminata di montagne e crateri, capisce che la Via Lattea è fatta di stelle, e osserva per la prima volta quattro satelliti di Giove. Queste cose le racconta di corsa, praticamente in diretta, nel "Sidereus Nuncius". Leggetelo: è emozionante. È il mondo che riacquista i colori in Pleasantville. È Neo che esce da Matrix. È Bowman che dice "Mio Dio, è pieno di stelle!". È un uomo cieco che acquista la vista.

Volente o nolente, Galileo lo smanettone è diventato un astronomo. Da quel momento, non si ferma più. Osserva le fasi di Venere e di Mercurio, gli anelli di Saturno, scopre le macchie solari, e insomma fa quello che ogni persona sensata fa quando gli danno la possibilità di guardare più lontano degli altri: guarda. E guardando, capisce che aveva ragione Copernico.

Poi ci sono quelli che, quando hanno le fette di salame sugli occhi, invece di toglierle ci mettono sopra anche il pane. Per convincerli a usare i propri sensi invece di seguire l'autorità, Galileo si illude di avere due armi infallibili: la sua capacità retorica e le maree. Ora, mentre sulla prima c'è poco da dire (se pensate che Michele Serra ci sappia fare non avete mai letto Galileo) sulla seconda oggi sappiamo che le speranze erano mal riposte. In poche parole, la prova inconfutabile che Galileo pensava di aver trovato per imporre la visione copernicana sarebbe questa: la Terra si muove intorno al Sole, l'acqua dei mari sciaborda, ed ecco spiegate le maree. Galileo è talmente sicuro del fatto suo che il libro con cui comunica al mondo le ragioni del nuovo ordine celeste lo scrive in italiano, invece che in latino come usava. Lo intitola, sciaguratamente, "Del flusso e del riflusso". Per fortuna, in un'epoca in cui gli editor ancora non esistono, ci pensa l'inquisizione a imporre un titolo più azzeccato: "Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo, tolemaico e copernicano". Maree a parte, il Dialogo è non solo una delle opere scientifiche più importanti di tutti i tempi ma, secondo me, uno dei più bei libri mai scritti in lingua italiana.

Il resto, dai mastini di Bellarmino all'eppursimuove, lo conoscete.

I contenuti di "Vite degli Astronomi" sono opera di Amedeo Balbi e il loro utilizzo è regolato dalla


33 commenti:

Tomaso ha detto...

Cara Ambra, un post moto interessante, che ci fa capire che dalla nostra cara Italia, sono vissuti personaggi che ci fanno onore!!!
Caio e buona domenica cara amica.
Tomaso

SeV a colazione ha detto...

Ciao Ambra, ho pensato che farò leggere questa recensione alla mia collega di scienze, chissà che i ragazzi non si appassionino a questa biografia in chiave moderna! Poi ti dirò!
Buona domenica,
Veronica

Carmine Volpe ha detto...

una bella immagine di galileio un po diversa da quella classica che si conosce ma anche molto attuale

piabrl ha detto...

dovremmo ricordarci più spesso di Galileo Galilei " il talento scientifico"
Un caro saluto a te ciao

Nella Crosiglia ha detto...

Ma che post meraviglioso, dove ne esce un Galileo rinnovato, un po 'ringiovanito dalla polvere del tempo, meno" secchione " si direbbe oggi, ma più umano, curioso e rompipalle , no Ambretta mia?
E bravo Galileo, mi sembravi un po' pesante mi diventi simpatico!!!!
Bacissimo!

Beatris ha detto...

Carissima Ambra i miei complimenti, hai scritto una bellissima recensione sulla vita del grande Galileo Galilei!
Un abbraccio e buona domenica da Beatris

Farfalla Legger@ ha detto...

Questi sono i post che amo leggere...culturalmente interessanti. Complimenti cara!

Stefano ha detto...

Bellissimo ed originale Post su Galileo. Mi è piaciuto molto!!!
Ciao Ambra

nanussa ha detto...

post interessante sulla vita di Galileo Galilei.

baci, buona domenica :)

Cettina G. ha detto...

Cara Ambra ho appezzato molto il tuo post che presenta un Galileo giovane e moderno,i miei complimenti.Un bacio

Lufantasygioie ha detto...

ottima recensione...non sembra neanche noioso e vecchio Galileo...^_^

Bianca Carino-Botes ha detto...

Cara Ambra hai fatto una recensione su Galileo molto originale e sprizzante mi é piaciuto molto .un homo come lui sarà sempre moderno ...
Ti auguro una bella serata ...

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Un post molto interessante.
Saluti a presto

mr.Hyde ha detto...

Molto bello.Un modo meno palloso di scrivere le biografie. Ciao Ambra, buona serata!

EriKa Napoletano ha detto...

Anche questa volta hai fatto centro scegliendo un racconto che rende piacevole conoscere la vita di Galileo.Buona Vita!

Romualdo ha detto...

Ciao Ambra, ecco finalmente un modo intelligente di raccontare la storia, uscendo dai soliti noiosi parametri, Galileo era sicuramente qualcosa d'altro rispetto al "eppur si muove", luci ed ombre che se raccontate con argomentazioni credibili rendono la "nostra " storia sempre più affascinante.
Ottimo lavoro Ambra, conoscere cose nuove è sempre un piacere e conoscere un altro Galileo è per me una piacevole novità, grazie.
Buona serata, Romualdo.

Tiziano ha detto...

Anche questo e un post interessante da rileggere con calma questa interessante recensione.
un caro amichevole saluto

Tiziano.

Costantino ha detto...

L'uomo, lo scienziato che innalzò il cannocchiale verso il cielo.

Elio ha detto...

Non penso che Galileo conoscesse tutti i termini inglesi di cui hai fatto uso, ma chissà, forse conosceva anche questa lingua. Resta il fatto che anche lui ha partecipato ai grandi passi dell'umanità. Ciao ed a presto.

mickey ha detto...

hi...nice to meet you all..please visit me back..thanks

Luigi ha detto...

io propongo di mettere al rogo, se non Amedeo Balbi, almeno il suo libro!!!
Scherzavo ovviamente: trovo che sia molto spiritoso!!!
Buona serata

Silvia Negretti ha detto...

Io so anche che a forza di guardare il sole con il canocchiale, Galileo perse diverse diottrie!
E' la prima cosa che ho impararato si di lui (dato che i miei me l'hanno ripetuta centinaia di volte quando mi hanno regalato il primo telescopio - che suppongo fosse suppergù potente proprio come quello di Galileo-), alla faccia di tutte le sue importanti scoperte!^^
Comunque mi piace molto come è stata raccontata la sua storia, in modo davvero piacevole e divertente! :D
Baci!
S
http://s-fashion-avenue.blogspot.it

cristiana2011 ha detto...

Ambra, tu sola puoi fare questi post istruttivi, oltre che interessanti. Aggiungi sempre qualcosa che fa la differenza tra il conoscere e il sapere.
Cristiana

Francesco Zaffuto ha detto...

Con Galileo è come de iniziasse un paradosso: l'uomo con la sua singola intelligenza riesce a vedere gli astri, l'uomo nell'intelligenza sociale continuerà a non vedere la terra e gli altri uomini. Ciao Ambra e grazie per questo ricordo di Galileo.

Blogaventura ha detto...

Ho letto veramente con piacere questo post che suscita una enorme curiosità. Quante volte sui libri di filosofia, storia e scienza abbiamo sentito parlare del "Sidereus Nuncius", del "Dialogo sopra i Massimi Sistemi". Magari per dovere scolastico ne conoscevamo, almeno in parte, le teorie più importanti, quel che poteva esserci chiesto nel corso di un'interrogazione. Ecco... io penso che i grande pregio di questo post piacevolissimo sia quello di suscitare un'enorme curiosità., di andare a prendersi quei testi e consultarli così come il loro geniale papà li aveva creati. Un caro saluto, Fabio.

cristiana2011 ha detto...

Ambra, scusa la mia insistenza, continuo a perderti e vorrei che tu provassi a iscriverti ancora tra i miei followers.
Grazie!
Cristiana

Magia da Inês ha detto...

·.✿✿ミ
Foi um gênio, à frente do seu tempo!!!

Bom fim de semana!
Beijinhos do Brasil。♫° ·.
✿⊱

Sciarada ha detto...

Immaginare Galileo Galilei come un geek dei tempi passati è semplicemente geniale!
Lieto fine settimana a voi!

carla family ha detto...

Sono sempre stata una fan di Galileo e al suo.... eppur si muove...
Ciao Ambra

Annamaria ha detto...

Interessante, originale e di tono divulgativo. E' un modo piacevole di far cultura. E Galileo resta sempre un grandissimo
Grazie Ambra e scusa il mio ritardo...

Pino ha detto...

Certo che "guardandola da questa nuova prospettiva" e da te simpaticamente personalizzata, la storia di Galileo è ancora meno noiosa (a me ha sempre affascinato!)

Certo!...perchè osservare solo l'orizzonte...meglio alzarlo al cielo il cannocchiale!
Se piombassimo all'improvviso in "quell'era" non è assolutamente banale...lo trovo geniale!

Certo oggi, accendi il pc, ti colleghi a google earth...e...la "curiosità" è soddisfatta.

Un abbraccio Ambra.
Buon fine settimana

Alberto ha detto...

Magnifico. Grande genio italico. E pensare cosa la chiesa gli ha combinato...

Nina Filipe ha detto...

Olá meu amor, grata pela visita e venho dizer que por aqui é tudo muito belo com o cheirinho a natal.
E que este natal seja muito feliz em seu lar e em seu coração, beijinhos de luz e muita paz.

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