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giovedì 29 novembre 2012

Una spina regale

Vittorio Emanuele III
Post di Elio
Ricordo quella giornata, attesa da tanti giorni con una curiosità ed impazienza crescenti!
Era primavera ed il profumo inebriante dei gelsomini riusciva a sovrastare qualsiasi altro senso che non fosse l'olfatto!
Doveva arrivare il Re, sì il Re, Sua Maestà il Re d'Italia ed io dovevo consegnargli un mazzo di fiori.
Mio padre, direttore della Società ABCD SpA di Ragusa era naturalmente da giorni in attività particolare perchè tutto e tutti fossero al loro posto.
L'arrivo era previsto per le prime ore del pomeriggio.
Durante il pasto, neppure a farlo apposta, una spina del pesce che stavamo mangiando, mi si era conficcata in gola piantata in modo particolare e resistente a tutti i tentativi che mia madre, anche lei in fibrillazione, tentava di fare per estrarmela.
Il momento dell'arrivo era venuto e dovetti essere "preparato" per il gran momento.
Mamma, io, i miei fratelli e tanti altri, eravamo all'entrata del giardino della nostra casa, che si trovava in un terreno dentro lo stabilimento. I miei ricordi sono confusi ma rammento che, ad un certo punto, vidi scendere da una grande auto blu - doveva essere una Lancia 915 - tre, quattro persone e finalmente un signore in divisa – non molto più alto di me – con un gran berrettone e tanti nastrini d'oro sul petto.
Io, fiori in mano (e spina in bocca), gli andai incontro, feci un inchino e gli porsi i fiori. Lui mi sorrise e disse : "Grazie" porgendo i fiori al suo aiutante di campo ed io cosa dovevo fare? Gli risposi, con voce sonante malgrado la spina in gola: "Prego".
Chissà perchè tutti risero con aria indulgente.
E così, questo importante episodio della mia vita – avevo 5 anni – è rimasto nella mia memoria come il ricordo della spina in gola e del "Prego al Re".
Elio

19 commenti:

Tomaso ha detto...

Sicuramente caro Elio deve essere stata una grande emozione.
Tomaso

Roscio ha detto...

Anche lui, non è che s'è sforzato molto e probabilmente non aveva neanche la spina in gola. Ciao

Sandra M. ha detto...

Spontaneità di bimbo, capace di sopravvivere anche ai "teatrini" guidati di questo tipo.
E la spina, poi....?

Carla, i colori...pensieri della mia mente. ha detto...

Non so se pensare "povero bimbo" oppure " che fortunato bimbo"...ciaooo a tutti.

nanussa ha detto...

una grande emozione!!

ciao felice giornata!!

Erika ha detto...

Tua mamma aveva provato con della mollica di pane? La mia faceva così quando mi capitava ed io mi agitavo.
Un caro saluto.

Lufantasygioie ha detto...

buona giornata a tutti voi
Lu

Antonella ha detto...

però deve essere stato emozionante!.
Antonella

Adriano Maini ha detto...

L'innocenza dei bambini! Perché a saperla tutta la storia di sciaboletta era, invece, da piangere!

Carmine Volpe ha detto...

i bambini sanno tirarer fuori il meglio dalle situazioni più imbrazzanti se l'è cavata molto meglio lui dei re

Nicolanondoc ha detto...

Emozione ed ingenuità..Un abbraccio ed un caro saluto a tutti voi da Rirì e Nicola. Buon fine settimana.

strega bugiarda ha detto...

ma pensa sono nata a Ragusa ed ero amica di una bimba che stava a Palermo e veniva spesso,per Asfalti, Bitumi, Cementi e Derivati, erano amici di mamma fra tutti noi quanti fili di comunicazione....
comunque già da piccolo sapevi soffrire in nome di un dovere hahahah le spine in gola sono atroci e fastidiosissime...

stefanomassa ha detto...

che bello leggerti ;)
stef

Blogaventura ha detto...

Il re era piccoletto, la regina piuttosto alta... mi sembra che all'epoca li chiamassero scherzosamente... Curtatone e Montanara. Un caro saluto, Fabio

zicin ha detto...

Deve essere stato un momento molto speciale.
Buona domenica

Achab ha detto...

Molto emozionante,buona domenica,un saluto anche alla cara Ambra.

Lara Ferri ha detto...

Un momento emozionante per un bambino. E anche notevole che tu, Elio, te la sia cavata tanto bene!
Ciao e buona giornata,
Lara

Lara Ferri ha detto...

Un momento emozionante per un bambino. E anche notevole che tu, Elio, te la sia cavata tanto bene!
Ciao e buona giornata,
Lara

Cristina ha detto...

Insomma sin da piccolo eri un combinaguai.
Ti immagino con i capelli neri, gli occhioni accesi come tizzoni ed il tuo musetto da peste che porgi i fiori al re.
E' bellissimo Elio come i ricordi della tua infanzia siano ancora così vivi dentro di te, ma del resto io te lo dico sempre che per me sei un "fuoricategoria".

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