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giovedì 1 novembre 2012

Di ritorno dalla Valle del Cauca

Orchidee in vendita a CALI
Post di Ambra
Poco a sud del Tropico del Cancro e attraversata dalla linea dell’Equatore, la Colombia è un paese straordinario. Non ho potuto girare in lungo e in largo come avrei voluto a causa dei motivi che mi ci hanno portata, ma sono stata per una decina di giorni a CALI e poi brevi soste a  Bogotà e anche a Panama.
CALI, 4 milioni di abitanti, al centro della grande Valle del Cauca adagiata fra la Cordigliera Orientale e quella Centrale , la Cordigliera delle Ande.

Una città che esplode in una crescita continua e selvaggia, dove il cemento non è riuscito a escludere del tutto una vegetazione lussureggiante.
La vista dall'undicesimo piano
Due alberi lungo la strada
Particolare della base dell'albero
Nel centro di Cali

Una città dove le classi sociali sono solo due: i ricchissimi e i poverissimi, il ceto medio quasi non esiste. Le ville dei ricchi sono uno splendore di opulenza.
Dietro il cancello una bellissima villa in pieno centro
Un'altra in una zona residenziale
Un'altra ancora
All'interno poi si nascondono grandi giardini, quando non sono parchi.
Il giardino dietro la casa di Clemencia
Un altro angolo dello stesso giardino
E il parco di Sara Maria, dove un'iguana dorme tranquilla
Confesso di non aver avuto il coraggio di avvicinarmi all'iguana, nonostante le rassicurazioni dei proprietari.
Pranzo nel patio di Soffy di fronte al giardino
L'altro lato del patio dove fanno mostra di sé ciotole precolombiane
E poi si aggiungono : una casa a Parigi, una a New York, magari anche a Miami, arredate con il massimo gusto, pronte ad accoglierli per uno o due giorni, magari perché New York li ha attirati una sera per un concerto.
Ma girato l’angolo appare una città dove la guerriglia con le sue bombe e la furia selvaggia di distruggere quelle che erano le splendide costruzioni coloniali per costruire nuove abitazioni, hanno lasciato mozziconi di case che danno una impressionante sensazione di degrado.
Il disordine urbano
Una città, uscendo dalla quale, verso la campagna, le piantagioni di canna da zucchero si susseguono a perdita d’occhio. Molte appartengono ai ricchi cittadini di Cali che tengono comunque una “finca”(una grande fattoria)  in mezzo alle piantagioni, dove si recano occasionalmente. Sono stata invitata in una di queste.
L'accesso alla finca
Costruita nel 1750 da un antenato spagnolo del mio anfitrione mi ha subito riportato indietro di secoli.
Le splendide sale dai pavimenti in mattoni irregolari con bellissimi vecchi arredi d’altri tempi ed anche gli alloggi degli schiavi, dietro la casa, occupati ora da un pappagallo.
Quello che resta del passato
Sarà  stata la suggestione del luogo, ma mi era sembrato udire dei lamenti che provenivano dalle stanze, anche se mi dicevano che la schiavitù è stata abolita in Colombia dal 1851.
C'era anche una piscina - eccezionale per quei tempi - ora in disuso.
La piscina ormai priva di acqua
Ma, usciti dalla città, lungo il percorso per arrivare alla finca una fila ininterrotta di catapecchie, le favelas dell’America Latina. Non ho potuto fotografarle, la macchina avanzava troppo veloce, in modo da andare oltre il più rapidamente possibile.

Questa la città, con splendori e miserie che convivono fianco a fianco.

La cito in ultimo, ma è stata una delle impressioni più forti che ho ricevuto ed è stata la scoperta della gente di Cali. L’accoglienza che ho ricevuto è stata a dir poco principesca, lasciandomi stordita e affascinata. Ho riscontrato un senso dell’ospitalità eccezionale, che non ho mai trovato da nessuna parte, nemmeno nell’accogliente  sud d’Italia, dove qualche volta diventa  un’ insistenza un po’ ossessiva.
Un’accoglienza autentica, sincera, senza forzature, un desiderio di offrire benessere all’ospite  senza attendersi né che la gentilezza venga ricambiata, né che possa portare a un qualsiasi obbligo o impegno.
Infine una curiosità: Il verde del semaforo è indicato da un omino che cammina per tutta la durata del verde e un minuto prima che il verde si trasformi in rosso, l’omino si mette a correre velocissimamente.
Divertentissimo l'omino che corre

CALI, una città dove mi piacerebbe vivere. In una villa, s'intende.
Ambra

50 commenti:

❀~ Simo ♥~ ha detto...

Bentornata Ambra e la prima immagine è una meraviglia. ciao

Lufantasygioie ha detto...

tante regioni o Stati del mondo presentano la doppia faccia di una medaglia così vistosa.
Un netto confine tra il benessere e la povertà.
Il tuo racconto è stato molto bello e la descrizione dei luoghi che hai visitato è stato molto affascinante.
Le foto sono stupende,credo che sia stato un viaggio molto piacevole.
Buona giornta

Michele ha detto...

stupendo!
ti invidio!
bel viaggio
ciao
Michele

Michele ha detto...

stupendo!
ti invidio!
bel viaggio
ciao
Michele

Lara Ferri ha detto...

Bentornata Ambra!
Grazie per queste meravgliose foto di un viaggio sicuramente affascinante e culturale per tanti versi.
Ci sei mancata.
Ciao e a presto,
Lara

il monticiano ha detto...

Ed eccoti tornata da noi qui sul blog dove, credimi, ti attendevamo anche con molta curiosità per conoscere il più posibile di quella Colombia che, come apprendiamo dal tuo post e dalle belle foto, ti ha affascinato malgrado le differenze sociali tra gli abitanti che ci vivono.
Grazie e un carissimo saluto Ambra,
aldo.

nanussa ha detto...

ciao ambra bentornata!!! che viaggio affascinante e meraviglioso, foto uniche e particolari!!
grazie di avercele mostrate, baci e felice giornata di festa!!

IsA ha detto...

che bei posti...bentornata, ciao !

Adriano Maini ha detto...

Meriterebbe ancor più di altre terre la pace, questa Colombia così ricca di bellezze naturali, di storia e di persone dotate, come ho notato già tra immigrati nella mia zona, di tanta sensibilità umana!

mr.Hyde ha detto...

Belle foto e bei posti.. Bentornata con il tuo arricchito bagaglio di esperienze, di cui ci fai partecipi!

Mirco ha detto...

Bentornata cara Ambra...

:o)

Antonella ha detto...

Ciao bentornata. Hai visitato dei posti stupendi e ti ringrazio di averli condivisi sul blog. Come ovunque poi c'è il rovescio della medaglia, da una parte tanta ricchezza e dell'altra la povertà più assoluta...
A presto, Antonella

Sandra M. ha detto...

Eccoti di nuovo, finalmente. Bentornata.
Quante emozioni riesci a comunicare! , queste zone del mondo ne regalano davvero tante. Non ho visto mai la Colombia ma ciò che dici e documenti ha somiglianze con le parti di Messico e Guatemala...e anche Argentina, che ho visitato.La sensazione di essere, in qualche modo dei privilegiati è costantemente presente. Il centro e il sud America sono luoghi stupendi e le genti sorridenti, tenaci e coraggiose...nonostante tutto. Grande privilegio, il tuo, poter assaporare il viaggio avendo come tramite persone del luogo. Le immagini che ci regali sono molto suggestive, tutte. Mi colpisce tanto, però, soprattutto quell'albero ai bordi della strada...quella forza di resistenza quasi umana che esprime con le sue prorompenti radici.

Sciarada ha detto...

Ciao carissima Ambra e bentornata, mi sei mancata!
Genera un turbinio di emozioni questo tuo perfetto reportage che presenta i due diversi e lontani modi di vivere a Cali.
Auguro a te, ai volontari Seneca e agli assistiti una lieta festa di Ognissanti!

Tiziano ha detto...

Bentornata Ambra spero che avrai fatto una stupenda vacanza grazie per le stupende foto che ci ai regalato
auguro a te e a tutti i colaboratori
un buon Ognissanti.

Luigi ha detto...

come ti invidio Ambra; però sono felice che tu sia tornata!!!

RobbyRoby ha detto...

ciao Ambra
ben tornata.

Gabe ha detto...

bentornata Ambra,con questo bellissimo reportage fotografico,un abbraccio

Achab ha detto...

Bentornata Ambra,che bello ritrovarti,bellissimo post,grazie per aver condiviso,le foto sono bellissime,buona serata,un abbraccio.

Lily Bets ha detto...

Ciao cara,non sei in ritardo,il mio comply blog e' a meta' Novembre!

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Bentornata Ambra. Sicuramente un ottimo reportage, che spiega molto bene le troppe disparità della nostra società.
Saluti a presto.

Enrico Bo ha detto...

Ben tornata, bellissime immagini, invidia...

Ninfa ha detto...

Bentornata, Ambra! Non immaginavo quale fosse la tua meta oltreoceano e finalmente la scopro attraverso il post. Un post bellissimo, sei riuscita a trasmettermi un'immagine viva e precisa (grazie alle foto e alle parole) di questo luogo della Colombia. Il divario tra ricchezza e povertà è netto ed impressionante, lo si vede anche dagli scatti...molto indovinata l'espressione "mozziconi di case". La villa dove sei stata ospite era veramente splendida e mi ha colpito molto anche la vegetazione della finca. Deve essere stato un bellissimo viaggio, anche grazie all'ospitalità di quel popolo, e spero che anche i motivi che ti hanno portato là siano stati piacevoli. Ciao!

Cri ha detto...

Sono a bocca aperta! Credevo fossi stata negli States... Chissà perché quando qualcuno dice che va oltreoceano ci si immagina sempre quella meta lì. E invece hai compiuto un viaggio davvero insolito, ardimentoso, straordinario. Sei stata coraggiosa, anche, e ricettiva: il risultato è questo reportage di impressioni visive e letterarie che hanno il potere di suggerirci un senso forte e preciso di quello che hai vissuto lì. Ti ammiro enormemente, e spero anch'io di poter fare un giorno un'esperienza come la tua, di viaggiatrice e non di turista!

Adriana Riccomagno ha detto...

Che viaggio hai fatto!!! Caspiterina!

Roscio ha detto...

L'immagine che mi ha colpito di più sono i due alberi sulla strada. Due guardiani di un passato ormai remoto che tenendosi per ramo osservano lo scorrere del tempo e degli uomini. Bel reportage, ciao.

Annamaria ha detto...

Bentornata, Ambra!
Quante suggestioni sai comunicare con le sole immagini!
Dev'essere stato un viaggio molto interessante!
Un salutone!

Paola ha detto...

Bentornata Ambra , mi fa piacere rileggerti e in un post davvero emozionante! Bellissimo viaggio il tuo, sono contenta per te. Grazie di aver condiviso le tue impressioni e le belle immagini. Un abbraccio grande

riri ha detto...

Ti aspettavo proprio per leggere queste impressioni, un viaggio arricchisce..L'iguana era carina però:-) Un abbraccio Ambra a te ed amici e buon fine settimana.

DIANA. BRUNA ha detto...

Ciao carissima, bentornata e grazie per questo bagaglio di emozioni che condividi con noi.
Molto belle le tue foto che ci fanno conoscere una terra dove la distribuzione delle ricchezze non è equa e ci fanno dire una volta di più quante e quali cose sarebbe giusto potessero cambiare per il bene di tutti.
Sono felice che sei ancora tra di noi...ti aspettavamo.
Un abbraccio forte
Bruna

Galatea ha detto...

Grazie Ambra per aver condiviso quest'esperienza, mi piace guardare le foto dei viaggi, l'omino del semaforo è fantastico :)

Alessandra ha detto...

Bentornata cara Ambra! Non sapevo che tu fossi in viaggio! Bellissimo post!

Francesco Zaffuto ha detto...

Ciao Ambra, bentornata, ti aspettavamo. Grazie per le sfumature di colori che ci fanno cogliere la diversità del mondo, anche se per i guai è un tutto tondo.

Giancarlo ha detto...

Sei sempre in giro, peggio di una zingara!! ciao Ambra un abbraccio

Michele ha detto...

ciao Ambra
e prima di natale non facciamo un incontro milanese con blogger della zona?
che dici?


cmq anche aperto a gli altri chiaramente
ciao
Michele

Pupottina ha detto...

bentornata Ambra
le tue foto e il tuo racconto trasmettono emozioni.
adoro la foto con le orchidee. sono fiori che colleziono, ma non ne ho così tante e soprattutto non sopravvivono a lungo O_O

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Ciao Ambra, passo ad augurarti un buon inizio di settimana anche a te e a tutti i volontari del gruppo Seneca.

LA CRI ha detto...

Ciao Ambretta,
che bello ciò che hai scritto, mi ha molto colpito l'utima parte dove parli dell'accoglienza autentica che hai ricevuto da parte degli abitanti di Calì. Ritengo che al di là dei paesaggi, le bellezze architettoniche e quant'altro questo sono davvero le sensazioni che ci portan a considerare indimenticabile un viaggio come quello che hai fatto tu, proprio perchè ci riempiono il cuore. Un bacio.

Paolo Falconi ha detto...

Piscina priva d'acqua ...
anche lì ...
e non dico altro:-)))

Ben Tornata Ambra!
Sono girdini molto curati e rigogliosi ... mi ha colpito in particolare la bellezza del patio

Erika ha detto...

Cara Ambra, scusa se arrivo in ritardo ma ho avuto dei problemi in questi giorni. Che dire del tuo viaggio? Fantastico perchè così traspare dal tuo racconto e dalle foto che lo documentano. Un abbraccio e a presto.

Blumoon ha detto...

Quante realtà ci sono da scoprire... grazie di averci accompagnato in questo viaggio fotografico, filtrato dalle tue sensazioni...un caro abbraccio Ambra

Blogaventura ha detto...

Bellissimo reportage... io sogno sempre un viaggio in paesi lontani. Un abbraccio, Fabio

Carlo ha detto...

Ciao Ambra e bentornata tra noi. Ho ammirato più volte le tue belle foto, soprattutto quelle in cui è ritratta la natura lussureggiante della Colombia. Magnifica è la serra con le orchidee. Ho molto apprezzato, inoltre, il giusto equilibrio che hai saputo esprimere nel tuo racconto, dove hai ricordato le bellezze e la "ricchezza" che c'è in quei luoghi ma, giustamente, hai anche segnalato alla nostra attenzione la drammatica situazione sociale ivi presente, compresa la violenza, la povertà e l'aver constatato che lì il "ceto medio" quasi non esiste.

Ci staremo, forse, avvicinando alla Colombia?

Carolina Duepuntozero ha detto...

Bentrovata!

La lanterna dei sogni ha detto...

Che appunti di viaggio in questa splendida terra... con tutte le sue contraddizioni.

Bentornata cara Ambra!

Paola Murgia ha detto...

belle foto, bel tutto, quando si va in un posto nuovo tutto ci sembra emozionante. bacetti

Stefano ha detto...

Bellissimo docunentario dei luoghi dove sei stata. Comunque bentornata! Passo spesso dal tuo blog ma faccio fatica a fare un commento forse dovuto al mio vecchio e lento computer. Grazie per essere passata da me.
Un abbraccio.

Cosimo Piovasco di Rondò ha detto...

Bel reportage...
Scusa se mi faccio vivo raramente, ma di questi tempi sono poco assiduo ovunque.
Un abbraccio, tuo
Cosimo

Fabrizio ha detto...

Che meraviglia quegli alberi! Sono il segno della potenza della Natura.

Blogger ha detto...

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