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martedì 10 novembre 2009

La Novella Eloisa [La rinnovata me stessa]

Quando ci si ritrova per l'ennesima volta a ricominciare nella
propria vita e a raccoglierne i cocci in giro,
così come sta succedendo a me,
ci si chiude nel proprio "dolore perfetto" arrabbiandosi col
mondo intero e cospargendosi il capo di cenere ...
Ma un bel giorno ho avuto un'illuminazione :
"Alla fin fine non è poi così male avere l'opportunità
di ricostruirsi".
Ciò mi ha fatto riabbracciare sfumature della mia vita
quasi abbandonate, investire ancora sul prossimo e
soprattutto su me stessa con la giusta dose di
energia, razionalità e maturità.
Non posso sapere
che cosa mi riserverà il mio futuro, ma
posso affermare con certezza che
- forse sarò un'incorreggibile idealista -
malgrado tutto io in questa vita non ho ancora smesso di crederci.
Cristina Izzo
image cc by alicepopkorn - busy

5 commenti:

Fabio ha detto...

Cara Cristina,
è molto bello quello che scrivi ed anche intenso. Si ricollega credo a quello che io ho sempre chiamato "il concetto della rinascita", cioè quello di riprendere, ad un certo punto, le redini della propria vita cercando di dare un impulso diverso da quello avuto finora. Non si tratta di lasciarsi alle spalle il passato deresponsabilizzandosi, anzi, di farsene carico e, con questa nouva consapevolezza, di rimetteresi in gioco per nuove sfide e per una rinascita di noi stessi.
E' molto bello sentire questa spinta e viverla.
So che non potresti vivere diversamente da così, e non è una cosa da poco.

p.s.: una cosa: guardando i cocci non prendertela con loro, sono proprio loro la spinta al mutamento ed al miglioramento. Nelle vite perfette raramente la gente cresce in maturità e consapevolezza.

Luca B. ha detto...

ciao Cristina
io credo che il dolore (più o meno intenso) che accompagna il cambiamento sia inevitabile e positivo, e che, al tempo stesso, ci voglia una buona dose di coraggio per affrontarlo. A volte è la paura di soffrire che ci provoca le maggiori sofferenze - e anche i guai maggiori. Quindi, complimenti e in bocca al lupo per la tua nuova avventura!

Ida ha detto...

Ciao Cri! La grande Edith Piaf, che di cocci nella sua vita ha fatto collezione, in occasione del suo ultimo récital all'Olympia di Parigi, poco tempo prima di morire, diceva "quando tutta va male non può andare peggio e quindi...deve per forza andare meglio!" Condivido il PS di Fabio perché lei, di coccio in coccio, è diventata la piccola grande donna che era.

Anonymous ha detto...

E vorrei vedere, cara Cri, che tu non credessi più alla vita! La vita è bella e vale la pena di essere vissuta fino all'ultimo respiro. E perchè è bella? Perchè è varia, è sempre diversa con alti, che possono inebriarti, e bassi che ti rilanciano. Il solo segreto è crederci e non arrendersi mai. Ti arriveranno batoste terribili, momenti di scoraggiamento, ma non tarderai a riprenderti. Soprattutto quando si è predisposti, come penso tu sia, più a dare che ricevere. Vedrai che sarà così: ti aspetto, anche fra ventanni, che tu venga a raccontarmelo.
Un abbraccio cara!
Il giovane!

fabrizio ha detto...

Ciao Cri,vedo dal tuo script che dalle "stradine tortuose" hai imboccato con grande consapevolezza
"l'autostrada"!!!Sono sicuro che guiderai molto più agevolmente e in tranquillità.
Brava Cri,continua così!!
P.S.Senza la mia "luce"Ambra cosà farò(Ambra capirà!!)

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