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Vittorio Emanuele III |
Era primavera ed il profumo inebriante dei gelsomini riusciva a sovrastare qualsiasi altro senso che non fosse l'olfatto!
Doveva arrivare il Re, sì il Re, Sua Maestà il Re d'Italia ed io dovevo consegnargli un mazzo di fiori.
Mio padre, direttore della Società ABCD SpA di Ragusa era naturalmente da giorni in attività particolare perchè tutto e tutti fossero al loro posto.
L'arrivo era previsto per le prime ore del pomeriggio.