Post di Anna T.
Dodici anni,
tanti nella vita di un uomo, sono tantissimi in quella di un ragazzo che passa
dall’infanzia all’età adulta. Mason, il protagonista di Boyhood ha sei anni
nelle prime scene del film, diciotto nelle ultime: quello che rende particolare
il film è che i regista Richard Linklater ha impiegato esattamente dodici anni
per girarlo, sfidando il tempo e aggirando inevitabili difficoltà. Trentanove
giorni di riprese nell’arco del tempo, qualche giorno ogni anno, hanno dato
vita un’opera che è insieme finzione e realtà. La storia è del tutto di
fantasia, mentre gli attori, sempre gli stessi, si trasformano e invecchiano
naturalmente, creando nello spettatore una forte empatia, rendendolo partecipe
di eventi che potrebbero apparire banali ma che risultano invece emozionanti.



