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giovedì 23 giugno 2011

Una seconda occasione

Post di Cristina
Venerdì 10 giugno ero in macchina verso l'ufficio, il mio ultimo giorno di lavoro ...

Per l'ennesima volta precaria dal 2009 ... una di quelle sensazioni frustranti e irritanti come quando al

mare ti capita di avere un granello di sabbia fra i denti: tanti pensieri … se io, se facevo…, a saperlo insomma tutti pensieri  dominati dal “senno di poi”. Arrivo al mio solito parcheggio non valutando che era giornata di mercato e che forse era meglio anticiparsi quel giorno per evitare un ritardo in ufficio.
Vedo un signore anziano parcheggiare la sua automobilina in uno pseudo-posto e poco dopo arrivare una ragazza con in mano le borse del mercato andare via da un posto auto “ufficiale”… subito mi fiondo ad accaparrarmi il posto e così anche il signore di prima ed inizia la disputa per il posto auto: lui asseriva di esser lì in attesa da più 30 minuti ed io che lui comunque un posto lo aveva e di farsi da parte!
Lui mi “ruba il posto” dicendomi “se ci tiene si prenda il mio di  posto” ed i toni si scaldano fintanto che il signore si mette davanti alla mia macchina dandomi della maleducata  ecc.
Io mi agito ho il cuore in gola e le lacrime agli occhi ma difatto resto senza posto, esco da quel maledetto parcheggio e trovo un posto migliore più largo e più vicino all’ufficio ed incomincio a sentirmi maledettamente stupida … cerco il signore di prima, lo ritrovo! era solo un povero nonnino piccolo piccolo e mi avvicino a lui :” signore senta spero che lei accetti le mie scuse per prima - e gli dò la mano - mi son fatta prendere dall’ira e se ci penso che ci siam detti tante brutte cose per uno stupido posto mi sento così sciocca…”
Lui mi guarda “signorina il primo che ha sbagliato sono io, e’ lei che deve accettare  le mie scuse” ci diamo la mano e ci abbracciamo con le lacrime agli occhi, ci raccontiamo le nostre vite in quel breve momento: io del mio lavoro che per me è una croce, lui che ha la moglie ricoverata perché ha avuto un malore e’ in fin di vita e  sta facendo ad 80 anni avanti ed indietro tutti i giorni … tutta questa tensione ci ha fatto sbottare e incaponirci su stupide cose come quelle di un parcheggio, abbiam fatto insieme un pezzettino di strada e ci siam trasmessi un pochettino di buon umore e serenita’ e ci siam salutati con un bel in bocca al lupo ed un altro abbraccio.
A volte basta così poco … basta riflettere e analizzare per cosa ci si arrabbia ovvero spesso per cose futili che  rischiano di farci “perdere la bussola” e di diventare cattivi e lasciarci dentro quel malessere e ira che poi ci accompagnerà per il resto della giornata, io invece ora ho il cuore pieno di sensazioni meravigliose.
Cristina

28 commenti:

sqwerez ha detto...

basta poco... ma ci vuole coraggio...

Annamaria ha detto...

E' vero, verissimo quanto dice Cristina, basta poco!
Ma ha anche ragione Sqwerez: ci vuole coraggio, il coraggio di uscire per un attimo dai soliti schemi, dalle idee che ci facciamo sugli altri, dai luoghi comuni. E il coraggio di pensare che dietro le rabbie ci sono le persone.

Grazie Cristina di averci raccontato questa tua esperienza!

Talamasca ha detto...

Complimenti alla tua buona volontà e i tuoi ottimi propositi...ciao, buona serata

P & M ha detto...

... questo è proprio il classico esempio di quanto possono fare bene le buone azioni... ma ci vuole coraggio per fare tutto cio...
Grande!!!

Tomaso ha detto...

È molto difficile trovare le parole giuste, ma ti auguro che questa frustrazione abbia presto fine, e che trovo un lavoro stabile e sicuro.
Aggiungo fatti coraggio e non arrenderti mai.
Un abbraccio forte cara Cristina.
Tomaso

Luigi ha detto...

ma che bella questa storia Cristina: bella, bella, bella!!!
Non è da tutti tornare indietro a chiedere scusa: hai tutta la mia stima.
Un abbraccio a te e ad Ambra che sa trovare sempre racconti edificanti!

Annamari@ ha detto...

Sì, ci vuole coraggio a chiedere scusa...un abbraccio a te, cara

Lara ha detto...

Trovo che sia stato un gesto bellissimo quello di Cristina.
Ci fossero altre persone come lei, a questo mondo!!!
Ciao,
Lara

Paolo ha detto...

Capita più di sovente che non si ha una seconda occasione, non con la stessa persona ...spesso i problemi diventano "montagne da scalare" e tutto il resto sembra invisibile. Credo che la riflessione ci aiuti a dare il giusto peso alle cose, a sopportare, a metterci anche nei panni altrui, a sentirci meno soli perchè tutti hanno dei problemi ...così, anche se non si ha l'immediatezza che hai avuto Te a capire e scusarsi, c'è sempre una seconda possibilità a non ripetersi a non perseverare nell'errore, magari con altre persone ... e questo rende di certo la propria Vita se non migliore migliore più serena:-)

Ciao

janana ha detto...

Esperienza bellissima, e credimi questo tipo di cose sono come le ciliegie una tira l'altra, xke' come l'ira porta ira anche la pace porta pace. Ed e' bello davvero dividere questo angolo di mondo con tante persone. Ciao Paola

Giada ha detto...

Cristina, sei stata bravissima, all'inizio avete sbagliato entrambi, ma tu chiedendo scusa sei stata grande, davvero. Quel signore aveva anche lui un problema molto grave e probabilmente lo viveva in solitudine, a volte le persone sono solo molto spaventate, per questo reagiscono male...
Un saluto a te Cristina e ad Ambra, ciao!

riri ha detto...

Succede a volte di perdere le staffe, ma come tu stessa affermi basta pensarci un pò su, ci sono cose ben più importanti che queste, a volte se c'è prevaricazione potrebbe dar fastidio. Mi sto abituando quando sono in auto con my friend che devo controllarmi, anche quando ho ragione.
Complimenti sinceri per il tuo comportamento, un saluto a tutti.

Elio ha detto...

Ecco, cara,che mi dai l'occasione per trasmettere una mia riflessione che da anni mi ha dettato un comportamento particolare che assolutamente non mi apparteneva quando ero più giovane. Dicevano di me, soprattutto i miei collaboratori in Azienda, "sì, sì, è sempre sorridente e di buon umore ma prova a toccargli l'angolino di un'unghia .......e te ne accorgi!"
Con l'età sono arrivato a capire l'importanza di essere indulgente, e di non creare screzi fini a sè stessi. Pazientemente sono andato a ricercare le persone con le quali i rapporti si erano raffeddati o addirittura interrotti, anche assumendomi il torto là dove, precedentemente sostenevo ed ero convinto di avere avuto ragione. Il guaio era che alcuni di questi, signori o signore che fossero, non c'erano più. E, in questi casi mi è siceramente rimasto il rimorso di non averlo fatto prima.
Senza aspettare di essere vecchi, vi invito a riflettere ed a fare anche voi questo passo: vedrete quanto beneficio porterà alle vostre anime! Brava CRI, brava: ti voglio bene!

Alessandra ha detto...

Un bel racconto, con una finale bellissima! Solo a leggerlo anche io mi sono sentita il cuore pieno di belle sensazioni!

il monticiano ha detto...

Occorre avere un carattere come quello di Cristina per fare un tale bel gesto ma non siamo in tanti ad averlo.

Mirta - Luce nel cuore ha detto...

Cara Cristina grazie delle lezioni che ci hai fatto con questo racconto, una lezione di vita, a volte come dici tu le frustrazioni ci fanno diventare irascibili... ma come hai fatto tu basta riflettere tu per cambiare la brutta realtà.

Spero di cuore che la tua situazione nel lavoro lasci di essere per te una croce, io userò un arma molto potente che ho e dirò una preghiera per te.

Auguro a te a la carissima Ambra una bella giornata ricca di sole ma anche se non ci fosse c'è sempre il sole nei nostri cuori che riscalda... Buona Giornata!

Carmine Volpe ha detto...

un gran bel racconto, non è da tutti capire di avere sbagliato, scusarsi e ammetterlo è un gesto non solo di umiltà ma di grande coraggio e lavoro su se stessi, brava

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Un grande gesto.Molte volte siamo carichi di tenzione,diventando aggressivi,anche nella vita quotidiana .Aver capito subito di aver sbagliato è sinonimo di grande saggezza;una virtù non facile da trovare.Salutoni a presto

Lufantasygioie ha detto...

non sempre si ha la mente lucida e l'animo aperto ,per vedere e capire oltre...
basterebbe poco per non sbagliare...ma è una sottile linea che a volte si oltrepassa senza volerlo.

❀~ Simo ♥~ ha detto...

Molte volte con lo stress frenetico a cui siamo sottoposti non ci rendiamo conto di quanto alcune parole o comportamenti feriscono e creino inutili e stupide incomprensioni
Bella questa testimonianza, ciao e buona giornata!

Ninfa ha detto...

Mi ha commosso questo tuo racconto. Può capitare che a volte, per problemi personali, si perdano più facilmente le staffe, ma tu hai avuto il coraggio di rimediare, di scusarti ed è stato un gesto che merita tutta la mia stima. Invece di irrigidirsi, basta tendere una mano, venirsi incontro ed anche gli altri si addolciscono. Credo davvero che questo episodio ti abbia riempito il cuore di amore e sono sicura che sia stato così anche per quell'anziano signore. Ciao, Cristina!

Talamasca ha detto...

Ambra, alla vostra libera interpretazione :)

Ciao buona nottata

Giovanni ha detto...

"Ci vuole coraggio..." ho letto nei commenti. Aggiungo che ci vuole anche la complicità delle circostanze.
A me è capitato di avere avuto una reazione non equilibrata in un momento drammatico della mia vita. Chiedere scusa nel mio caso non è stato un atto di coraggio. In certi stati d'animo non si assolve e non ci si assolve, forse si cerca inconsciamente una qualche forma di solidarietà.
A te Cristina auguro con tutto il cuore ogni bene. A TE DAVVERO CI VUOLE CORAGGIO. GIOVANNI

Lufantasygioie ha detto...

grazie per aver firmato la petizione
Un abbraccio

Cristina ha detto...

Che dire...sono davvero lusingata per le belle parole di tutti voi. Non credo di avere fatto nessun atto eroico ho semplicemente dato il giusto peso ad una situazione. Arrabbiarsi e trascendere così come abbiamo fatto io e quel signore per un'eresia come quella di un posto auto è davvero da stupidi. Resta il fatto che questo mio agire e l'abbraccio con quel signore mi ha davvero riempito il cuore in pieno.
@ Elio: tu come sempre sei quello che con i tuoi commenti mi fai venire gli occhi lucidi. Ti voglio bene pure io nonnino.

zicin ha detto...

Riconoscere i comportamenti sbagliati una gran dote perchè si recpera la serenità e il rapporto con gli altri.
Complimenti Cristina.
Felice settimana

Stefania ha detto...

Cara Cristina,
i tuoi post sono sempre molto interessanti, e con quest'ultimo ci hai dato anche un grande insegnamento: e cioè che la vera cura per guarire l'animo delle persone è quella gentilezza che non è mai abbastanza! Lo so, come molti penso che sia anche un atto di coraggio ... altri ostengono che il coraggio, come dice un vecchio proverbio, è la paura che recita le sue preghiere ... ma tu, che in questo scritto sei molto diplomatica e coraggiosa, ci mostri qualcosa che in molti hanno dimenticato. Spesso la paura di un brusco trattamento ... del dopo ... ci paralizza ... ma sono della "sciocca" opinione che tutte le paure presto o tardi vanno affrontate! A presto!

Mariolino ha detto...

delle volte al parcheggio riesco a litigare da solo, così mi lasciano in pace.

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