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Benvenuti nel blog collettivo creato da Ambra

sabato 3 ottobre 2009

Oltre a me

Ho letto un pezzo sulla compassione intesa, come anch'io la intendo, etimologicamente più vicina al termine anglosassone di "compassion"
o meglio detto com-passion.
Vi riporto i punti salienti.

"Il suo slancio di misericordia si volge anche alle necessità temporali del suo prossimo ed alle numerose sofferenze che sopporta. Lo vede, infatti, soppportare la fame, la sete, il freddo, la nudità, la malattia, la povertà, il disprezzo, i mille pesi imposti ai poveri, la tristezza causata dalla perdita dei parenti, degli amici, dei beni terreni, dell'onore, della tranquillità, tutto il peso, infine, che schiaccia la natura umana, oltre misura (....)

C'è di che muovere a compassione un cuore buono e spingerlo a benevolenza verso tutti (....)

Questa compassione ed amore, esteso a tutti, vince e scaccia il terzo peccato capitale che è l'odio e l'invidia; poichè la compassione è una ferita del cuore che fa amare indistintamente tutti gli uomini e che non può guarire fintanto che vedrà qualche sofferenza...."
Questo passo di Giovanni Ruysborek, grande mistico del diciannovesimo secolo mi sembra un bella palestra per allenarsi a comprendere l'IO non in maniera egocentrica e onnipotente in una visione più concreta dell'ALTRO.

Fabrizio Melocchi
image cc by BruceTurner

4 commenti:

Ambra ha detto...

E' vero Fabrizio. L'egocentrismo e il "delirio di onnipotenza" sono caratteristiche forse non solo della nostra epoca, comunque presenti nell'animo umano.

fabrizio ha detto...

.....avrei molto da dire sul "delirio dell'onnipotenza" ma è meglio che tralasci!!!!

Fabio ha detto...

il delirio di onnipotenza è semplicemente il sintomo trasfigurato di un senso di inadeguatezza o di paura nei confronti della realtà che si tende a vedere come deformata.
Ci sono tanti esempi, anche politici, ma anche di omuncoli qualunque che nella maggiorparte dei casi arrivano, con la loro ambizione, a ricoprire ruoli di responsabilità o di potere.
Quel potere che per loro è indispensabile accumulare per evitare le minacce esterne immaginarie e le ferite sanguinanti dell'IO

Fabrizio ha detto...

BRAVO FABIO!!!

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