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Benvenuti nel blog collettivo creato da Ambra

venerdì 26 giugno 2009

Vogliamo parlare di felicità?

Fabrizio Melocchi trae spunto dal libro
"Il gusto di essere felici" di Matthieu Ricard,
un importante autore da lui conosciuto personalmente, per riportare citazioni in esso contenute di vari autori e varie fonti sul tema principe della Felicità.
“La felicità non arriva automaticamente, non è una grazia che una sorte benevola può riversare su di noi e un rovescio di fortuna può toglierci. Dipende solo da noi. Non si diventa felici in una notte, ma dopo un lavoro paziente, portato avanti di giorno in giorno. Il benessere si costruisce con la fatica e il tempo. Per diventare felici, è se stessi che bisogna cambiare.”
Luca e Francesco Cavalli-Sforza

“Tutti gli esseri umani vogliono essere felici; peraltro per poter raggiungere una tale condizione, bisognerebbe cominciare col capire cosa s'intenda per "felicità".”
Jean-Jacques Rousseau

“Cerchiamo di capire cosa provoca la felicità, perchè quando c'è abbiamo tutto, altrimenti facciamo di tutto per possederla”
Epicuro

“Cercare la felicità fuori di noi è come aspettare il sorgere del sole in una grotta rivolta a nord”
Proverbio tibetano

“I piaceri sono come i papaveri,appena colti,sono già sciupati;o come la neve che cade nel fiume, per un poco bianca, poi svanita per sempre”
Robert Burns, poeta scozzese

“Non sono le cose che ci legano, ma il nostro attacarci alle cose”
Tilopa, saggio buddista del IX secolo

“Quelli che, sperando di raggiungere la felicità, cercano piaceri, ricchezze, gloria, potere e imprese eroiche sono ingenui quanto un bambino che vuole afferrare l'arcobaleno per farsene un mantello”
Dilgo Khyentse Rinpoce

image cc by alicepopkorn
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4 commenti:

Ambra ha detto...

L’affermazione che più mi è consona è quella di Rousseau. Ci sono gradazioni e sfumature diverse nell’ampio arco della felicità che va dalla sensazione di benessere alla contentezza, alla gaiezza fino al giubilo, all’esultanza e insomma alla felicità piena. Direi che abbastanza spesso possiamo vivere, se lo vogliamo e lo cerchiamo, tutte le fasi dalle minime alle intermedie, mentre alla sfera più intensa si arriva solo ogni tanto, occasionalmente.
Come tutte le sensazioni molto forti, la nostra mente o il nostro cuore non sono in grado di sopportarle a lungo e lentamente, da sé, quella sensazione che ci aveva dato un piccolo assaggio d’eternità svanisce nel nulla.
Credo comunque che la felicità sia quello stato d’animo che vivi dentro di te quando hai raggiunto un obiettivo che hai desiderato. Più ardentamente l’hai desiderato, più intensa è la felicità, ma non per questo più duratura, quantomeno a quel livello di intensità.
Se invece felicità deve essere sinonimo di serenità dell’anima, dello spirito, allora rileggiamoci con attenzione quanto ci dicono i grandi pensatori che Fabrizio ci ha indicato.

fabrizio ha detto...

Cara Ambra,seppure condividendo il tuo pensiero il mio percorso buddista mi ha insegnato a cercare di vedere le sofferenze,la loro causa(sofferenze mentali)e cercare, con una attenta analisi introspettiva,di porvi rimedio e quindi di essere pìù felici.Certo non è semplice ne facile, ma quando qualche volta ci si riesce,si vive meglio

Ida ha detto...

Nel suo libro di poesie "A livella" il grande Totò scrive:

"Felicità!
vurria sapé ched'é chesta parola,
vurria sapé che vvò significà.
Sarà gnuranza 'a mia, mancanza 'e scola,
ma chi ll'ha ntiso maje annummenà"

Eppure oggi sono sbocciati sette splendidi grandi fiori bianchi da una pianta grassa sul mio balcone e ciò che ho provato davanti a questo miracolo della natura mi conferma che Epicuro ha proprio ragione:
“Cercare la felicità fuori di noi è come aspettare il sorgere del sole in una grotta rivolta a nord”.
Ida

LA CRI ha detto...

io ritengo che la felicità nel senso assoluto della parola non esiste...è una condizione dettata sia da fattori esterni ma soprattutto interiori. Imparare a sorridere quando si saluta per esempio, porta il cuore a scaldarsi, il volto a distendersi e in un certo senso ad avere poi un "ritorno positivo"...la felicità può essere anche questo? io direi di si...

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