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Benvenuti nel blog collettivo creato da Ambra

sabato 3 settembre 2011

Amicizia, Elisir di Eterna Fanciullezza

Testo di Liz
C’era una volta una bimba ricciolina che di fretta correva tutte le mattine dietro al bus.
Andava in ufficio e tutto il giorno faceva la Grande.
Ma la sera quando un poco lemme e molto distratta tornava a casa col naso in su a guardare i sogni nel cielo, finalmente poteva inventare i giochi della sua età.
Una sera tra mille occhi, e mille orecchie, e milioni di parole incontra una bimba, una bimba come lei, sommersa da tartine e dolcetti in una grande casa rumorosa e variopinta.
Le due bimbe si riconoscono, e in un lampo di vita, parlando il linguaggio dell’infanzia, decidono che si vorranno bene. In verità lo decide il cuore di bambina che in ciascuna di loro non smette di cercare l’affetto vero.
La nuova amichetta è bionda con gli occhioni chiari e la bocca a casina: sembra una bambola, è leggera e sorridente, infonde pace, alleggerisce i pensieri, pare sempre sul punto di potersi librare in volo.
Quando vuole raccontarsi, intende descriverti cieli e mari e terre amate; quando chiede attenzione è per poter scrutare insieme orizzonti lontani e misteriosi, e quando ha voglia di penetrare la vita si aspetta di vedere comparire la Gioia tutta agghindata per la festa.
La bimba ricciolina si lascia cullare dalle parole della sua amica , e  in un abbraccio si accorge di
avere fatto pace con l’ingenuità.
E insieme corrono e saltano e fanno le capriole, scoprono che dietro ad un cortile deserto vi è un grande spazio tutto per loro, grande come il cielo, magico come il sole: lo spazio in continua espansione dell’amicizia.
Ed è da lì che le due bimbe fanno decollare i loro aquiloni, ed è proprio lì che i curiosi e poi gli invidiosi e poi altri bimbi un po’ smarriti poco alla volta  si raccolgono.
La bimba bionda sorride e non vuole sapere, la ricciolina sorride e non vuole pensare, una insegue le nuvole, le crede piene di verità, l’altra ascolta il vento, lo crede un messaggero.
Quante volte si sono sbagliate, e quante volte hanno sperato che non fosse così.
Ma si sono fatte un regalo nel frattempo, un regalo che fa luce nel buio, che smorza le paure: si sono regalate la consolazione.
Peccato per tutti quei bimbi che fanno i grandi sempre e hanno dimenticato quanto sia più bello tenersi per mano. Peccato per quelli pieni di regole e senza certezze, per quelli invincibili e tanto soli.
Peccato per tutti quelli che non hanno avuto la fortuna di conoscere una bimba bionda con gli occhioni chiari, la bocca a casina che ti scrive  TI VOGLIO TANTO BENE sul cellulare una notte come tante… cioè speciale!
Liz

24 commenti:

❀~ Simo ♥~ ha detto...

Buon giorno Ambra, molto bella questa storiella e liberiamo tutti i nostri aquiloni.....
buona domenica!

tilli ha detto...

Bellissima questa storia!
Insegna a noi adulti che dobbiamo rimanere un pò bambini nell'animo ed ai bimbi che non devono crescere troopo in fretta! Dato il mondo di oggi, in cui i bimbi vengono mercificati facendogli cantare canzoni da adulti in TV!!!.
Io penso che se hanno un dono, devono coltivarlo, ma non devono essere gettati in pasto ai media solo per il piacere dei loro genitori!!!
Bambini giocate spensierati più che potete che l'infanzia passa in fretta!!!
Buona domenica a tutti

Carla, i colori...pensieri della mia mente. ha detto...

Questa "storiA" ricorda a tutti noi genitori di quanto dobbiamo conservare i nostri figli e non "darli" ai facili guadagni.
I bambini vanno sempre protetti...ed oggi più che mai.
Ciao Ambrina...ciaoooo

Sandra M. ha detto...

Brava Liz che sa fare pace con l'ingenuità e regalare consolazione , a sè e agli altri. Non facile.

Adriano Maini ha detto...

Credo che il genuino affetto dei genitori, scevro dal seguire mode passeggere, ma anche presunti insegnamenti pedagogici, sia il miglior garante del mondo incantato dei bambini.

Rita B. ha detto...

Ciao Ambra! Bello il racconto e sono contenta che sotto ci sia una mia illustrazione! Bacioni e buon Settembre!

Giada ha detto...

Ahhh mi sembrava di riconoscere la mano di Mar nell'illustrazione!
Il racconto è molto bello. Tutti i bambini dovrebbero avere il diritto di vivere la loro infanzia in questo modo.
Ciao a presto!!!

bocchigliero oltre...... ha detto...

Non c'è uomo senza bambino e non deve esserci bambino senza uomo
Piero

Stefania ha detto...

Quando si resta un pò bambini, si apprezzano molto di più le piccole cose della vita ... e quando un bambino percorre felicemente la sua strada ... diventa un adulto più sereno ... l'imprevedibilità delle cose, mette a dura prova questa fanciullezza ... e spesso, troppi bambini, bruciano il ciclo dei tempi ... e, spesso, troppi adulti rimpiangono una fase che non tornerà. Se c'è una lezione da imparare in questo bellissimo racconto, è quella di essere se stessi sempre, e vivere sempre e solo il presente ... un dono meraviglioso! Grazie Liz, Grazie Ambra. by Stefy

riri ha detto...

Tenera storia i bambini sono e dovrebbero sempre essere questo idillio, ma anche quella parte di noi fanciulla che corre sui prati..ci riporta indietro nel tempo e lo ferma:-) Grazie Liz per questa bella favola..Un bacio ad Ambra, un saluto a tutti voi:-) Buon inizio settimana:-

Sciarada ha detto...

Buongiorno Liz, posso essere la terza bimba?!
Ciao Ambra!!!

Galatea ha detto...

Gran bella storia... mai dimenticare il bambino che c'è in noi.

marifra79 ha detto...

Sai, questa storia è tanto bella! E fa riflettere! Un abbraccio Ambra

Mirta - Luce nel cuore ha detto...

Molto dolce la storiella Liz, brava.

Un carissimo saluto per Ambra!

Basta una stella brillante per rendere affascinanate una notte, a me è bastata la tua amicizia per rendere la mia vita più bella di un sogno.

Nicolanondoc ha detto...

Oggi piu' che mai si ha bisogno di favole, grazie.Un abbraccio a tutti voi.

Costantino ha detto...

Un mondo fantastico,la felicità e la semplicità dei bimbi,un miraggio per gli adulti.

Giovanni ha detto...

Forse in certi stupendi quanto brevi momenti in una rapida incursione a ritroso nel tempo riusciamo a intravedere il nostro aquilone di quando eravamo bambini. Quando l'incanto finisce per fortuna c'è il dono della consolazione che ci aiuta a proseguire nel presente. Questo è il punto. Quando non c'è più la "consolazione" quel poco di bambino che è rimasto in noi svanisce. Come la vita.
Brava Liz. Spero conoscerti Giovanni

Strega Bugiarda ha detto...

Ti seguo da un po... interessante ciò che scrivi e sempre gradevoli i tuoi commenti... felice di averti travata fra chi mi segue,
Un sorriso in cammino
gingi

achab ha detto...

Bellissimo post ciao Liz,un saluto anche ad Ambra.
Buona serata.

riri ha detto...

Un salto a tutti voi..ciao Ambra:-)

Erika ha detto...

Bella storia, Liz!!!

dandelion67 ha detto...

"Peccato per tutti quelli che non hanno avuto la fortuna di conoscere una bimba bionda con gli occhioni chiari, la bocca a casina che ti scrive TI VOGLIO TANTO BENE sul cellulare una notte come tante… cioè speciale!"

un'Amicizia che sà ancora donare e crescere.. piacevolmente ricercando le gioie di bimbe...complimenti Liz..
dandelìon

RobbyRoby ha detto...

ciao
ma che bella.
Bella anche l'illustrazione

Blogger ha detto...

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