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domenica 5 luglio 2009

Canto d’Incanto

Cerchi di Perle, il progetto che prevede la dislocazione in vari punti della città di gruppi di animazione e aggregazione per anziani, si è ormai pienamente realizzato e conta anche il “cerchio” di via Ponale tra le diverse sedi dove volontari e anziani si incontrano, in genere una volta alla settimana.
Stellario -  uno degli anziani che partecipano agli incontri di socializzazione del lunedì in via Ponale – decide un giorno di scrivere le sue sensazioni in un breve resoconto dei pomeriggi passati col gruppo e lo consegna a Luca B. Una testimonianza sincera e autentica che rivela l’entusiasmo e il coinvolgimento dei partecipanti, lungo un percorso che li vede non più soli.
In Via Ponale 66 troviamo due custodi sociali, Daniela e Natalya: due persone meravigliosamente eccezionali che danno la loro disponibilità per servizi vari agli anziani della zona, accompagnandoli per visite specialistiche nei vari ospedali, a fare la spesa e agli uffici postali e facendo compagnia a quelli tra loro che vivono soli.
A febbraio si sono presentati, previo appuntamento, dei volontari dell’associazione Seneca, dicendo di essere disposti a essere presenti ogni lunedì per passare qualche ora con gli anziani del posto. Da allora ci fanno compagnia e creano momenti di rapporto collettivo con giochi vari e canti degli anni ’50 o giù di lì e, perché no, facendo raccontare a turno esperienze della vita passata. Le persone presenti fin dall’inizio hanno accolto la loro proposta con entusiasmo.
Luca, un “giovane” quarantenne, faceva da regista , Delfina e Sandra, due donne molto attive, cominciarono a parlare alle persone presenti mettendole a proprio agio e ringraziandole per avere accettato la loro proposta.
Si parlò di “Folclore e tradizioni”: ognuno di noi dichiarò la propria origine quasi con nostalgia; chi dalla Sicilia, chi dalla Puglia, chi dal Veneto, chi dall’Abruzzo, qualcuno da Milano o dalla provincia. A questa prima domanda i presenti cominciarono a raccontare della vita passata e delle loro esperienze. Tutto per magia riaffiorava alla memoria dal passato, portandola con cautela al presente. Raccontando della loro fanciullezza, dei loro sogni, dei ricordi affettuosi e passionali, dei momenti felici condivisi con i loro compagni e le loro compagne, guardando i presenti negli occhi per percepire se ascoltavano, dimostravano la loro fierezza con occhi lucidi.
Sandra volle sapere perché si fossero allontanati dalla terra natia. Tutti risposero in coro: “Per lavorare.” A questo punto molti si fecero prendere dalla malinconia. Sandra, Delfina e Luca, con la sensibilità che li distingue, furono pronti a intervenire con qualche battuta per rallegrare l’ambiente, evitando che la malinconia prendesse il sopravvento e riuscendoci molto bene.
Ed ecco ora una carrellata su di noi:
  • Il siciliano Stellario, attento osservatore, con il carattere ottimista, interviene subito con qualche barzelletta suscitando ilarità, allegria e spensieratezza.
  • Renata, moglie di Stellario, si presenta agli appuntamenti con qualche torta o con dei biscotti, molto apprezzati, spiegando le ricette, e anche qualche lavoro all’uncinetto, suscitando i complimenti di tutti.
  • L’altra siciliana, Maria, quando interviene è difficile fermarla. vive da sola, dice che è contenta così. In realtà, parlando traspare la sua solitudine e racconta la sua vita passata con nostalgia. Le piacciono le canzoni romantiche di una volta.
  • La signora Adelia parla poco e sa ascoltare, partecipa volentieri alle riunioni. Anche lei vive sola e dice che stando con noi sente meno la solitudine: Tra di noi trova un momento di incontro.
  • La signora Carmen dice che sta bene con tutti e partecipa volentieri alla vita sociale. In gioventù è stata una cantante e un’attrice.
Un plauso sincero a Luca, Delfina e Sandra, che stanno cercando di creare un coro, provano e riprovano, siamo sicuri che prima o poi ci riusciranno. Certo siamo stonati, ma certamente gli autori delle canzoni saranno contenti perché abbiamo scelto le loro.
Stellario Russo 
image courtesy of FreeWine

2 commenti:

LA CRI ha detto...

sono righe che scaldano il cuore .. un'atmosfera dolceamara che ti coccola l'anima e personalmente mi riporta sempre a sentirmi come un forte arbusto per i nostri anziani...

Ambra ha detto...

Anch'io faccio parte di un gruppo di volontari impegnati in un "cerchio" quello del Giambellino e la fiducia e le attese positive che il nostro gruppo di anziani mostra nei nostri confronti è di per sé così commovente e, oserei dire, immeritato tanto grande è il loro entusiasmo, da compensare tutti gli sforzi necessari alla gestione di questi gruppi.

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