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giovedì 19 febbraio 2015

Vite curiose: Isaac Newton

Isaac Newton, ritratto di Sir Godfrey Kneller (1689)

Post di Ambra
Ancora la biografia di un astronomo scritta con pittoresca ironia dall’astrofisico Amedeo Balbi, dal titolo Vite degli astronomi /4. Isaac Newton (1643-1727).

Voi direte: Newton non è un astronomo. Tecnicamente, no, in effetti. Ma a uno che ha scritto un trattato sull'ottica, ha inventato un nuovo tipo di telescopio, ha scoperto che la luce può essere scomposta in uno spettro di colori, e soprattutto vi ha spiegato perché i pianeti girano intorno al Sole, la medaglia di astronomo onorario non gliela volete dare?

Newton nasce il 25 dicembre 1642, secondo il calendario giuliano, o il 4 gennaio 1643, secondo il calendario gregoriano, che però all'epoca non era ancora stato adottato in Inghilterra, si sa che agli inglesi piace fare a modo loro. Quindi decidete voi, ché in fondo le date sono convenzioni. C'è per esempio chi usa - e con soddisfazione - la data stellare di Star Trek. (Poi, Newton stesso qualche problemino con le date doveva averlo: scrisse un trattato di cronologia cercando di far rientrare tutti gli eventi storici noti all'interno dei seimila anni trascorsi dalla creazione della Terra secondo la Bibbia, e se la cavò dicendo ma sì, che volete, è chiaro che gli Egizi si vantavano, mica la loro civiltà sarà davvero durata millenni; e i Greci e i Romani, pure loro, avranno abbellito la biografia di qualche re facendolo campare un po' di più. Cose così.)

Adesso, stare qui a magnificare il contributo di Newton alla scienza moderna è superfluo e soprattutto impossibile, ché di cose ne ha fatte parecchie: quindi proviamo a circoscrivere. Diciamo che, prima di Newton, nessuno aveva un'idea esatta del perché i corpi (dove per "corpi" possiamo intendere tanto le biglie su un biliardo, quanto i pianeti intorno al Sole) si muovono nel modo in cui si muovono. Arriva Newton, e sistema la faccenda. Intanto si inventa il concetto di "massa", quantificando la spinta che bisogna dare a un corpo per farlo accelerare di un tot: più grande è la massa di un corpo, maggiore è la forza richiesta. Sembra semplice, oggi, ma prima di Newton le idee al riguardo erano piuttosto confuse. Poi: se date una spinta a un corpo in modo che acquisti una certa velocità, in assenza di altre forze quello continuerà ad andare dritto in eterno con la stessa velocità; non solo, ma voi riceverete una spinta uguale e contraria a quella che avete dato al corpo (per cui sarà bene che proviate a spingere solo corpi di massa molto più piccola della vostra, soprattutto se per caso vi trovate, che ne so, a galleggiare nello spazio). Con questi tre princìpi, e un po' di calcolo infinitesimale (anche questo inventato da Newton: ma pare che Leibniz ci fosse arrivato per conto suo, e per tutta la vita i due si presero a testate su chi fosse stato il primo), potete calcolare le traiettorie di tutti i corpi.

Bene, ma allora i pianeti? Perché orbitano intorno al Sole invece di andare dritti per la loro strada? I casi sono due: o c'è qualcosa di materiale, un vincolo fisico (un guinzaglio, un binario, una sfera trasparente) che incatena i pianeti alla loro orbita, oppure c'è una forza invisibile che agisce a distanza. Newton decide per la seconda ipotesi. E inventa la forza di gravità. D'altra parte, se la Terra attrae le mele e le stacca dall'albero, perché non può fare lo stesso con la Luna? E il Sole con i pianeti? E Giove con le sue lune? Così, Newton dà una spiegazione matematicamente e fisicamente coerente delle leggi trovate empiricamente da Keplero. E soprattutto unifica l'attrazione reciproca tra tutti i corpi dotati di massa - che siano in terra oppure in cielo -— descrivendola con una sola legge universale.

Certo che per escogitare una roba del genere ci volle un bel coraggio. "Una forza che agisce a distanza tra i corpi, senza un mezzo che interviene? Sta scherzando, Sir Newton?" In effetti, la gravità universale sembrava una specie di magia. Ma, anche se Newton non sapeva dire da dove venisse fuori, l'esistenza di una forza invisibile spiegava benissimo i dati, e questo era sufficiente.

E in fondo Newton un po' di inclinazione per il magico doveva proprio averla, visto che in realtà la vera ossessione della sua vita fu l'alchimia. E per somma ironia, terminata la carriera accademica, Newton fu nominato guardiano della Zecca Reale. Così, l'uomo che aveva tentato di tramutare i metalli in oro, finì i suoi giorni dando la caccia ai falsari.

I contenuti di "Vite degli Astronomi" sono opera di Amedeo Balbi e il loro utilizzo è regolato dalla


36 commenti:

Fanny Sinrima ha detto...

No conocía esta anécdota de la vida de Newton.
Ironías de la vida...

Me ha gustado esta información.

Un saludo.
Ciao.

silvia de angelis ha detto...

Un post originale e interessante che ho molto apprezzato nella sua lettura.
Buongiorno Ambra, buon venerdì e un sorriso,silvia

Tomaso ha detto...

Molto interessante cara Ambra,e pensare che non conoscevo questo grande astronomo.
Grazie di averlo condiviso.
Buona giornata cara amica.
Tomaso

Beatris ha detto...

Post molto interessante!
Un abbraccio da Beatris

Melinda Santilli ha detto...

Newton era uno scienziato, un uomo eclettico, ecco perchè rientra anche fra gli astronomi: le categorizzazioni stagne come le intendiamo noi sono arrivate dopo il 1850!
Ti dico altri due aneddoti:
-Newton non esiste senza Cavendish e la famigerata mela che non gli cadde in testa, bensì la stava mangiando mentre leggeva i trattati di Cavendish sulla forza gravitazionale e gli venne in mente di lanciare la mela per verificare se la legge di calcolo di Cavendish era giusta.
Appurato che era esatta, decise di prenderla come spunto per altri studi.

-Newton fu sepolto a Londra da Alexander Pope, un altro genio dell'epoca. In Inghilterra si usa dire "Newton fu sepolto da un papa" come gioco di parole :-)
(ne viene fatta menzione anche nel libro "Il codice Da Vinci")

Baci :-)

Pia ha detto...

Bello, originale e pieno d'ironia questo post su Newton.
Mi piace, baci Ambra.

Antonella S. ha detto...

Un post bellissimo, Ambra, ironico e simpatico, l'ho letto con grande piacere.
Ti auguro una buona serata.
Antonella

EriKa Napoletano ha detto...

Grazie per questa condivisione molto interessante e piacevole.
Buon fine settimana!

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Un post scritto molto bene e piacevole da leggere.
Saluti a presto

Francesco Zaffuto ha detto...

guardiano della Zecca è un finale ironico; forse noi avremmo bisogno di un Galileo guardiano del debito pubblico

Silvia Negretti ha detto...

Ironico ed originale questo post su Newton, molte cose non le avevo mai sentite prima!
Personaggi di quella grandezza sono comunque sempre molto eclettici!
Baci!
S
http://s-fashion-avenue.blogspot.it

pia brl ha detto...

Sempre affascinata da questo tipo di post veramente interessante Bravissima.
Un caro saluto e buon fine settimana ciao da pia

il monticiano ha detto...

A fronte di un argomento interessante il tocco ironico calza a pennello e quindi si legge molto piacevolmente.
Un caro saluto,
aldo.

Claudia♥ ha detto...

Ciao Ambra!!
Non si finisce mai di conoscere, io non ne avevo mai sentito parlare di Newton e quello che leggo è molto interessante oltre che ironico con un finale a doc
Buon fine settimana

nonno enio ha detto...

mi ricordo della mela cascatagli in testa... per dare spiegazione a scuola della massa e del peso...

Cettina G. ha detto...

Cara Ambra ho letto con interesse il post che ci fa vedere la storia con il
sorriso. Ciao un bacio ,a presto

Romualdo ha detto...

Ciao Ambra, personaggio geniale a tutti gli effetti, certe conclusioni ai giorni nostri sembrano scontate ma la caparbietà e le conoscenze di persone come Newton, hanno scritto, e spesso riscritto, la storia.
Diciamolo un "tantino" geniale lo si stata anche tu ideando e scrivendo questo bellissimo post.
Buona domenica, Romualdo.

Nella Crosiglia ha detto...

Hai il potere Ambrina mia di farci amare questi personaggioni, come se li potessimo incontrare improvvisamente dietro l'angolo..
Semplicemente favolosa!

Lufantasygioie ha detto...

stupendo racconto della vita di questo personaggio che mi è sempre piaciuto...forse perchè abbiamo in comune l'alchimia?
buona domenica

carla family ha detto...

Sembra tutto così semplice letto così tutto d'un fiato ma in realtà non è così scontato, come tutti i colpi di genio d'altronde.... Da rileggere e rileggere.
Ciao Ambra

l'alternativa ha detto...

Grazie Ambra, avevo solo ricordi confusi e offuscati di Newton, e poi una cosa è leggere un post piacevole e un'altra è studiarlo a scuola. Buona domenica
Emi

La lanterna dei sogni ha detto...

Newton è stato un personaggio avanti anni luce per la sua epoca.
Buona domenica Ambra!

IlCalesse ha detto...

Un'istintiva riverenza e gratitudine a questo grande genio.
A te carissima Ambra,grazie per questa interessante e piacevole lettura.
Buona serata e un caro saluto.
Luci@

Luisa Napolitano ha detto...

io lo adoro!

Carmine Volpe ha detto...

che bel racconto non è un astronomo merita il titolo ad honorem, anche il finale dell'ultimo suo impegno sembra uno scherzo del destino, la vita è cosi

nonno enio ha detto...

le donne oggi direbbero di costui: "chi è questo bello impossibile" e correrebbero ad abbracciarlo

Berica ha detto...

Copio molti degli altri commenti e ti ringrazio per la piacevole lettura.
Però, era anche un bell'uomo!
Un abbraccio

Magia da Inês ha detto...

هჱ⊱
Ótima leitura sobre esse grande gênio da humanidade.

Ótima quarta-feira!
Beijinhos do Brasil.

ه°·✿✿

Luisa Napolitano ha detto...

grazie per essere passata da me! Buon Mercoledì!

Stefano ha detto...

Meraviglioso post e soprattutto come sempre originale. Ciao Ambra
Stefano G.

Luigi ha detto...

E' stato un grande scienziato le cui scoperte hanno ispirato poeti e letterati che, grazie alla formula dell’attrazione o alla suggestione dell’iride, hanno descritto con occhi nuovi le bellezze dell’Universo: comete, aurore boreali, eclissi e fasi lunari, arcobaleni, iridescenze nei prismi o nelle acque;riflessi iridati nei fiori e nei paesaggi.
Ha ridestato un rinnovato incanto di fronte alla natura e al cosmo!!!

Paolo ha detto...

Giusto per chiosare fu anche "sir" in tarda età e persino responsabile della Zecca di Stato... ovviamente inventò vari modi per combattere i falsari: uno di questi è in voga tutt'oggi seppur con tecniche diverse : la filigrana !!**.
Felice serata
Paolo

Alberto ha detto...

Fu veramente un grande. E questi grandi ci danno sempre un po' di soggezione, l'ironia nel raccontarli ce li rende più avvicinabili e umani.

Pedro Luso ha detto...

Magnífica, Ambra, esta sua postagem.
Desejo a você um bom domingo.
Um abraço.

Beatris ha detto...

Carissima Ambra ti ringrazio con un cuore vero e sincero per la visita con gradito commento, ogni tuo passaggio al mio blog mi rende contenta!
Un forte abbraccio e buona giornata da Beatris

Viaggi Verde Acido ha detto...

Bel post! Mi hai ricordato Newton è stato un grande scenziato e una personalità molto affascinante.

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