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mercoledì 10 ottobre 2012

LYA, la silenziosa grandezza di una donna

courtesy panoramas
Post di Elio
Ciò che mi tormenta è il constatare che ho veramente fallito e proprio nel momento in cui disponevo di tutte le carte per svolgere pienamente la mia missione!
L'affetto ma non l'accecamento dell'amore, i suoi messaggi più o meno diretti, il suo evidente disagio nel "non sentirsi in forma", il non accettare l'abituale sigaretta quando ci concedevamo una sosta - "no, grazie, mi fa male al petto"- il non alzarsi ed avvicinarsi al frigo del mio studio per versarmi il consueto goccio di whisky!
La sua forse più del solito sintetica illustrazione delle sue condizioni di salute e, per contro, il provocarmi perchè la mettessi al corrente del mio ultimo incontro a Parigi con il Presidente della nostra Compagnia.
Dove l'ho sentita vibrare è stato quando le ho ricordato che lei era l'unico essere umano che mi conoscesse totalmente, in positivo ed in negativo, ed era per me l'unico essere  nel quale avevo avuto ed avevo fiducia totale e che la sentivo oltre che preziosa collaboratrice, anche amica e, sotto altri aspetti, mamma. Ed infatti era l'unica persona al mondo che, dopo la mia mamma, mi avrebbe sempre e comunque assolto per qualunque azione avessi compiuto.
Lya - la mia segretaria - deve avermi certamente amato, sempre discretamente, sempre parteggiando per me nelle ripetute battaglie che accadevano in seguito alle varie fusioni societarie, sempre felice di ogni mio successo, partecipe di ogni mio dolore o frustrazione.
Con lei ho perso l'amica più fedele, la seconda mamma, ho perso la mia innamorata insostituibile, ho perso la testimone del mio più lungo periodo di  successo.
Ed io che oso andare a dissertare alla Bocconi sul saper cogliere il disagio di chi sta male, non ho capito, non ho saputo cogliere e cercare di approfondire un disagio volutamente apparente e superficiale della persona che mi era più vicina da anni!
Ho recitato il mio show, ho tacitato la mia coscienza dedicandole qualche minuto più del solito e non ho cercato di approfondire un disagio che, volutamente, lei si prefiggeva di non comunicarmi per non turbarmi.
Sono andato per la mia strada raccontandole un mio successo, mi sono beato del suo ennesimo consenso e non ho capito che avrei dovuto dedicarmi a lei, alla sua sofferdenza  e, al limite, condividere anche quel successo di cui era stata ed era parte importante.
Mi sento completamente annullato!
Ho cancellato, in un'ora, tutto ciò che eventualmente di buono potevo aver compiuto con questa creatura!
Dopo poche  settimane  Lya doveva lasciarci tutti!
Che male, che vergogna, che dolore!!!!!!!!!
Elio
Milano 06.07.1995

17 commenti:

Tiziano ha detto...

A volte succede di non accorgersi che anche le persone disinvolte e disponibili che abbiamo accanto a noi anno bisogno di aiuto ma ci accorgiamo troppo tardi
buon pomeriggio.

Antonella ha detto...

Capita spesso che le persone che abbiamo accanto tutti i giorni alla fine sono quelle che conosciamo di meno. Forse le diamo per scontate e quindi non ci fermiamo ad osservare due occhi un po' più velati, un sorriso malinconico, un' ombra sotto gli occhi, una punta di tristezza nella voce. Però non si cancella, permettimi di dirlo, nè in un ora nè in una vita intera quello che di buono si è donato a qualcuno, non hai cancellato niente e lei vivrà nel tuo ricordo.
Ciao, Antonella

Sandra M. ha detto...

Non so se possa darti conforto ma mi viene da dirti questo: lei è riuscita nel suo intento d'amore fino all'ultimo , ti ha evitato l'angoscia ...ha VOLUTO farlo, lo ha scelto per te. Concentrati su questo e il rispetto per la sua scelta potrà forse farti sentire meglio.

zicin ha detto...

Ciao Elio, non è vero che hai cancellato tutto in un'ora...
Condivido il pensiero di Sandra... lei è stata colloaboratrice, amica, un pò mamma... perchè lo ha voluto e questo probabilmente le dava piacere e soddisfazione... è più gratificante amare che essere amato.
Ricordala così... con dolcezza e amore

Costantino ha detto...

Anche quando tutto sembra alle spalle,con i sentimenti bisogna sempre fsre i conti.

Alberto ha detto...

Purtroppo di certe cose, di certi affetti, di certe attenzioni, tutti presi dal nostro io, ci si accorge quando ormai è troppo tardi.

Pupottina ha detto...

una bella persona Lya

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Condivido con le parole di Sandra.
Serena notte.

nanussa ha detto...

troppo tardi ci si accorge delle persone importanti che abbiamo vicino......
non devi vergognarti elio, ma farne un bagaglio di esperienza di crescita!!

ciao, buona giornata :)

Michele ha detto...

purtroppo succede
buona giornata
ciao

riri ha detto...

Amare senza aspettarsi nulla...
Un abbraccio

Alessio ha detto...

A volte ce ne accorgiamo troppo tardi ma il più delle volte non ce ne vogliamo accorgere.La vita è corta e i problemi..... beh ci bastano i nostri!!!!
FIRMATO; un'egoista!

Lufantasygioie ha detto...

e tu ci pensi dal 1995?
Posso dirti che i rimorsi e i rimpianti per non aver capito,per non aver compreso non devi averli.
Dalla tua descrizione,da quello che IO ho capito questa donna amava Donare e mai ti avrebbe fatto soffrire,inutilmente tra l'altro.
Saperti angosciato e afflitto ,tutti i giorni in cui l'avresti guardata,pensando e chiedendoti il perchè...non era questo quello che voleva,altrimenti saresti stato il primo a saperlo.
Questo è quello che io ho dedotto.
Ricordala con affetto e amicizia è questo che vorrebbe.
Lu

Ida Conti ha detto...

Caro Elio, comprendo il male, la vergogna e il dolore che provi. Ci sono passata in giugno con una collega e ne porto ancora il segno. Credo però che Lya non vorrebbe questa tua sofferenza. Chissà, forse ha scelto di tacere per affetto/amore?
Un abbraccio - Ida

Erika ha detto...

Molti hanno la forza di non far pesare sul prossimo i propri dolori e sono abili nel mascherarli. Chiedile scusa pensandola più spesso e ringraziandola per tutto l'amore che è stata capace di donarti senza chiedere nulla in cambio.
Un caro saluto.
Erika

il monticiano ha detto...

I rimorsi per ciò che non è stato fanno molto male.

David Pierrot Coppari ha detto...

Poi troppo tardi non è mai se si riesce a riconoscere i propri errori, i propri "sbagli".

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